Prestiti per neoassunti: possibilità e requisiti

Cristian Frialdi
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Finalmente, dopo tanta ricerca, hai trovato un lavoro con contratto a tempo indeterminato e vorresti iniziare a realizzare alcuni dei tuoi sogni nel cassetto approfittando della tua nuova situazione finanziaria: ad esempio comprare una casa per vivere da solo.

Dopo le prime ricerche fai però una scoperta piuttosto sconfortante: ottenere un prestito come neoassunto non è poi così semplice.

Tecnicamente un neoassunto può chiedere un prestito in banca, esibendo la busta paga, allo stesso modo di chi già da anni ha un lavoro stabile, ma nel gestire il rischio gli istituti finanziari valutano la posizione del cliente anche in ragione di quella che è la propria storia a livello lavorativo.

In pratica le banche posso concedere prestiti per neoassunti, ma i criteri di valutazione del merito creditizio ai fini della concessione delle somme richieste non sono gli stessi applicabili per chi già da parecchi anni è un lavoratore con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Quanto è possibile richiedere?

E' inutile creare delle false illusioni: non è possibile per un neoassunto ottenere un prestito troppo elevato. Un neoassunto, al fine di ottenere un esito positivo alla richiesta del prestito, farebbe bene a chiedere somme basse, di norma non più di 10.000 Euro.

Prima di poter pensare di richiedere un prestito (qualunque sia la finalità), ecco quali sono i requisiti più importanti da avere:

1° requisito prestito a neoassunti: anzianità lavorativa

Partiamo col dire che la condizione fondamentale per richiedere un prestito personale è la presenza di un contratto a tempo indeterminato il superamento del periodo di prova (solitamente di durata tra i 2 e i 6 mesi) durante il quale è presente il rischio di essere licenziati.

Conviene, quindi, superare prima quel periodo di prova o poi chiedere di ottenere un prestito quando si sarà, a tutti gli effetti, neoassunto. Anche perché per un neoassunto che si trova ancora nel periodo di prova è praticamente impossibile chiedere ed ottenere un prestito a meno che questo non venga eventualmente chiesto e sottoscritto presentandosi in banca con un garante.

L'anzianità minima deve essere di 3 mesi, ma sono pochi gli istituti di credito che concedono un prestito subito dopo il periodo di prova, mentre sono maggiori quelli che rilasciano il finanziamento dopo 6 mesi oppure 1 anno. Non esistendo una legge in merito deve essere valutata la situazione di ogni richiedente.

Anche in questi casi l'istituto di credito potrà magari concedere il prestito al neoassunto, ma questo avverrà a condizioni più onerose in termini di tasso di interesse applicato rispetto a un dipendente con maggiore anzianità, e molto spesso solo a fronte della stipula di una copertura assicurativa a protezione del credito erogato in caso di perdita del posto di lavoro.

2° requisito prestito a neoassunti: il datore di lavoro

Generalmente i neoassunti del settore pubblico, a parità di anzianità lavorativa, trovano meno difficoltà nell'ottenimento di un prestito rispetto a chi lavora presso il settore privato.

Sono ritenuti maggiormente affidabili i dipendenti pubblici rispetto a quelli impiegati nel settore privato perchè l’ente pubblico non è soggetto a fallimento e ha un canale di finanziamento statale, mentre il datore di lavoro è economicamente più vulnerabile.

Inoltre, essere assunti in una società di capitali significa offrire più certezze rispetto ad altre società. Un giovane appena assunto in un’azienda che versa in condizioni di precarietà potrebbe offrire meno garanzie rispetto al giovane neoassunto in una società ben strutturata, con buone prospettive di continuità e di sviluppo, con i bilanci a posto e con un numero di dipendenti elevato.

3° requisito prestito a neoassunti: la situazione personale

Ottenere un prestito da neoassunto spesso dipende anche dalla situazione personale a 360 gradi del richiedente: il suo passato e il suo presente.

Il suo presente riguarda delle variabili come l’età, il luogo in cui abita, eventuali figli a carico. In linea di massima, ad esempio, non si concede un prestito personale a chi ha già compiuto i 75-80 anni. Gli istituti tengono anche in considerazione se il neoassunto più giovane abita ancora con i genitori (cioè ha le spalle ancora relativamente coperte) oppure ha un contratto di affitto intestato a suo nome. O, ancora, se ha dei figli a carico che possono incidere sul suo badget mensile.

Anche il nucleo familiare d’origine influisce sulla concessione o meno di un prestito ad un lavoratore neoassunto in quanto possono essere effettuate verifiche per rilevare se in passato qualche componente della famiglia ha avuto problemi nel rimborso di finanziamenti e di prestiti, o magari è stato protestato.

Inoltre, se in passato il neoassunto ha già avuto un prestito personale ed ha rispettato scrupolosamente le scadenze, ha molte più probabilità di ottenerne uno nuovo. E’ quello che viene chiamato affidabilità creditizia.

Prestito per neoassunti con un garante

Il neoassunto che vuole ottenere un prestito ma teme di rientrare in una categoria a rischio, può risolvere più facilmente il problema presentandosi in banca o in posta con un garante. Altro non è che una persona che, appunto, garantisce per lui nel caso abbia un domani qualche imprevisto.

Naturalmente deve essere una persona con una situazione finanziaria stabile che, in qualsiasi momento, sia in grado di intervenire in caso di mancato rimborso delle rate.

Prestito per neoassunti: quali sono i documenti richiesti?

La società finanizaria, nella concessione di un prestito per neoassunti, di norma chiede la stessa documentazione finalizzata a concedere credito ad un cliente che, invece, è un dipendente con parecchi anni di anzianità: un neoassunto per chiedere un prestito in banca deve presentare il codice fiscale, la carta di identità, e le ultime buste paga percepite.

Tra la documentazione aggiuntiva, inoltre, la banca può richiedere la certificazione, rilasciata dal datore di lavoro, che il neoassunto ha superato il periodo di prova, così come possono rafforzare il merito creditizio del richiedente la presentazione di certificazioni che attestino come in passato ci sono stati rapporti di lavoro o di collaborazione remunerati con altre aziende private o pubbliche.