Nuovo protocollo d'intesa per cessione del quinto e delegazione di pagamento

Cristian Frialdi
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Dal 1 Giugno 2017, Santander darà il via a quanto indicato nel nuovo protocollo di intesa che è stato recentemente siglato tra Assofin (Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare) e le Associazioni dei Consumatori partecipanti al tavolo "Associazioni Consumatori – Assofin".

L'intesa riguarda la disciplina nel mercato della cessione del quinto dello stipendio/pensione e delle delegazioni di pagamento.

 Il nuovo protocollo è stato realizzato al fine di accrescere la tutela dei consumatori

  1. prevenendo il verificarsi di eventuali casi di sovraindebitamento;

  2. valorizzare la trasparenza nei rapporti con la clientela;

  3. garantire la massima efficienza operativa da parte di tutti i soggetti coinvolti nella catena distributiva.

Le parti in causa hanno concordato di promuovere la diffusione di "buone prassi", che si concretizzino nell’adozione, da parte degli intermediari (banche e finanziarie), delle seguenti pratiche:  

1. Valutazione del merito creditizio

Il primo punto fa riferimento alla valutazione del merito creditizio, un'operazione la cui serietà serve appunto a evitare che si arrivi a situazioni di sovrindebitamento del cliente che sottoscrive il contratto.

Per questo motivo è previsto che sarà stilato un questionario di autocertificazione con un set minimo di domande definito a livello associativo, il cui contenuto sarà condiviso con le associazioni dei consumatori firmatarie. Inotre saranno effettuate delle verifiche a campione sulla veridicità delle dichiarazioni effettuate.

Le verifiche dovranno essere del 25% delle richieste per ciascuna categoria di soggetti interessati: dipendenti pubblici, dipendenti privati, pensionati. In seguito sarà valutato se estendere il questionario di autocertificazione all’intero nucleo familiare del richiedente.

Inoltre è presente anche l'indicazione di una soglia minima di reddito disponibile considerata intangibile per ogni tipologia di clientela (sia pensionati sia lavoratori dipendenti pubblici e privati), che corrisponde all’importo della pensione minima INPS al netto di qualsiasi eventuale impegno già in essere con il sistema bancario e finanziario tenendo conto di quanto stabilito al punto.

2. Esplicitazione del pricing nella documentazione precontrattuale e contrattuale

Il secondo punto ha lo scopo di garantire la massima semplicità di comprensione e leggibilità a favore dei clienti.

Il protocollo prevede che gli intermediari esplicitino nella documentazione precontrattuale e contrattuale delle componenti di costo del TAEG nelle operazioni di cessione del quinto dello stipendio/pensione, le seguneti voci di costo:

- Spese di istruttoria e oneri fiscali

Si tratta di importi addebitati al cliente a copertura delle spese sostenute dall’intermediario nella fase iniziale di erogazione del prestito per l’impianto della pratica e per l’assolvimento degli oneri fiscali.

Queste spese non sono rimborsabili (upfront) e dovranno corrispondere ai costi effettivamente sostenuti in fase di istruzione della pratica e degli oneri fiscali.

- Commissioni di intermediazione

Le commissioni di intermediazione non sono rimborsabili (upfront) in quanto riconducibili ad attività che si concludono con l’erogazione del finanziamento, ferma restando la possibilità di prevedere eventuali componenti recurring (da motivare opportunamente).

Si tratta di commissioni riconosciute agli intermediari del credito e addebitate direttamente al cliente.

- Tasso Annuo Nominale (TAN)

Si tratta del tasso d'interesse applicato dall’intermediario calcolato su base annua. Al cliente vengono addebitati gli interessi maturati sino alla data di estinzione. Vengono dunque esclusi gli interessi non ancora maturati.

3. Presidio delle reti e sistema di remunerazione in caso di rinnovi

Al fine di evitare di incentivare la proposta di operazioni di rinnovo, gli intermediari che addebiteranno al cliente commissioni di intermediazione alla rete applicheranno uno specifico meccanismo di calcolo delle remunerazioni volto a garantire che tali commissioni, in caso di rinnovo, siano proporzionate allo sforzo professionale ed alla liquidità ottenuta dalla clientela.

I criteri per la determinazione delle commissioni di intermediazione in caso di rinnovo saranno i seguenti:

- l’importo su cui calcolare la commissione di intermediazione dovrà corrispondere, al massimo, alla differenza tra il montante dell’operazione del nuovo finanziamento e il montante residuo del finanziamento che si va ad estinguere (c.d. delta montante);
- le commissioni di intermediazione alla rete non dovranno essere superiori (in percentuale) a quelle previste per i nuovi contratti.

4. Modalità di trasmissione al cliente dei conteggi estintivi

Gli intermediari dovranno assicurare maggiore rapidità nella trasmissione dei conteggi ai clienti in questo modo:

- rispetto del limite dei 10 giorni di calendario e utilizzo dei canali più celeri (e-mail e PEC);
- in caso di delega conferita dal cedente ad altro soggetto, l'invio del conteggio non verrà effettuato solo al delegato, ma anche al mandante del conteggio, o almeno verrà informato dell'avvenuto invio dello stesso.

Altri punti del protocollo d'intesa

Gli intermediari finanziari e le banche si impegnano inoltre:

- ad acquistare portafogli clienti esclusivamente da altri intermediari che abbiano sottoscritto l'accordo o che comunque rispettino prassi coincidenti con quelle concordate;
- a presidiare la professionalità e l’affidabilità delle reti, con l’intento di garantire, in tutte le fasi della commercializzazione, trasparenza e correttezza nei confronti della clientela;
- ad informare adeguatamente il cliente circa l’esistenza delle coperture assicurative obbligatorie.